
Che cosa sia il Servizio Sociale, non è semplice sostenerlo. Non esistono definizioni univoche per definire cosa esso sia.
Le attuali normative in vigore sono tutte concordi nel dare una maggiore visibilità e capacità progettuale agli enti territoriali. Il Comune diventa protagonista indiscusso all’interno delle politiche di Welfare, determinando, quello che gli studiosi chiamano, il “WELFARE MUNICIPALE”.
La conoscenza del territorio diventa prerogativa indispensabile per ideare e dar “vita” a ipotesi progettuali efficaci, atte a soddisfare i bisogni latenti e manifesti di una determinata popolazione.
Il nostro Comune è un territorio molto particolare sotto alcuni punti di vista, e, per altri aspetti, molto simile ad altri. Più che mai, diventa indispensabile saper leggere e “decodificare” la domanda “sociale”: ossia rispondere in modo mirato a determinate problematiche sociali.
Che tipo di risposte mi aspetto da un governo (seppur locale) nell’area sociale? Qui non voglio altro che fornire una breve sintesi sulle linee che, a mio avviso, si debbano necessariamente perseguire nella nostra comunità locale di riferimento.
Il ruolo degli immigrati nel nostro Comune
Parlando con la gente comune, mi sono tragicamente resa conto che l’avversione per gli immigrati è cresciuta in maniera vertiginosa. Questo, inutile dirsi, è causato da una molteplicità di fattori: dai mass media, veicolati dai politici di turno, che la implementano con riferimenti normativi che nemmeno lontanamente abbracciano le politiche multiculturali .
Chi sono gli “immigrati” nel nostro Comune?